Warriors, Green non ha dubbi su Curry: "È il nostro leader"

I Golden State Warriors hanno vissuto un’annata molto particolare, in paragone a quanto avevano abituato negli ultimi anni. Tra addii eccellenti, tanti infortuni e un roster giovane ed inesperto, la truppa di coach Steve Kerr aveva il peggior record della Lega prima dell’interruzione causa COVID-19.

L’obiettivo dichiarato per i Figli della Baia, però, è quello di tornare in auge già a partire dalla prossima stagione, con i recuperi completi degli Splash Brothers, la crescita dei prospetti venuti fuori durante questo tribolato 2019/20 (Paschall su tutti), l’inserimento adeguato di Andrew Wiggins e un Draft 2020 che, sulla carta, potrebbe essere molto proficuo.

Il più attivo in queste settimane di quarantena, almeno a livello di dichiarazioni ed interviste, è stato certamente Draymond Green. Il #23 di Golden State, intervenuto in diretta Instagram con la giocatrice WNBA Candace Parker, ha sottolineato il ruolo di leader nello spogliatoio di Stephen Curry.

Il leader della nostra squadra è senza dubbio Steph” – dice l’Orso Ballerino – “È un compagno estremamente altruista e non è mai stato quel genere di compagno a cui bisogna chiedere se posso prendermi un tiro. Ovviamente è intorno a lui che si svolge il nostro attacco, e quindi è normale che si prenda più tiri. Ma fin dalla prima volta che abbiamo giocato assieme, ho capito che al centro dei suoi pensieri ci sono sempre stati i compagni“.

“Quando hai un leader del genere, tutti gli altri hanno solo il dovere di mettersi sull’attenti. Con la sua mentalità ha plasmato tutta la franchigia, non solo la squadra” – prosegue Green – “Come persona, credo che Steph sia uno dei migliori esempi che io e l’intera squadra abbiamo mai avuto. Vive seguendo sempre i suoi principi; un ottimo metodo per far si che la gente ti segua“.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.