Warriors, Kerr: "Non sono sorpreso dal nostro insufficiente sforzo difensivo"

I Los Angeles Clippers si stanno dimostrando un osso ben più duro per i Golden State Warriors di quanto non ci si aspettasse alla vigilia. Questo era evidente dopo le prime uscite della serie, e lo è ancor di più dopo quanto accaduto stanotte alla Oracle Arena in Gara-5. Tutti si attendevano il punto del 4-1 da parte dei Campioni in carica, per poi lanciarsi verso la grande sfida contro gli Houston Rockets; e invece, sovvertendo ancora i pronostici, i ragazzi di coach Rivers hanno disputato una grandissima partita, portandola a casa con il punteggio di 129-121. Un risultato che vale il 3-2 e che costringerà gli Warriors a tornare allo Staples Center venerdì notte.

Così coach Kerr a fine partita: “E’ un anno praticamente che le cose non vanno esattamente come dovrebbero. Se sono sorpreso dalla prestazione di stasera? Sinceramente no, soprattutto a livello difensivo; anche se ovviamente mi aspettavo di giocare meglio e di portare a casa la vittoria. Ma questi sono i Playoff NBA. In una serie al meglio delle sette partite devi sempre giocare al meglio e, in particolare, difendere in un certo modo, con una certa urgenza. Ragazzi, abbiamo concesso 129 punti sul nostro campo, permettendo ai nostri avversari di tirare con il 54%“. Un pensiero, quindi, per Patrick Beverley: “Penso che Patrick sia sceso in campo e ci abbia preso a calci nel sedere. Ha messo un’intensità incredibile, molto più alta della nostra. E ha fatto la differenza“.

Noi non siamo entrati con il mood giusto sin dall’inizio” – prosegue Kerr – “Tutto quello che di buono abbiamo fatto a Los Angeles, non l’abbiamo ripetuto per niente qui, stasera. Abbiamo quasi dato per scontato la vittoria. Ma l’avevo detto già prima del match. I nostri avversari, i Clippers, sono una squadra che ha combattuto alla grande tutto l’anno, e sarebbe stato da stupidi pensare che sarebbero scesi in campo arrendevoli“.

Questo lo stato d’animo di Kevin Durant, che ha messo a referto il proprio career-high ai Playoff (45): “Siamo una squadra che, quando ottiene un buon vantaggio, tende a rilassarsi. E questo non deve capitare. I nostri avversari non aspettano altro che un modo per tornare in gioco. Commettendo fallo sul tiro da tre punti, oppure perdendo palloni o tirando male in serie, non facciamo altro che dargli fiducia. Loro, avendo il seed #8, giocano senza nulla da perdere, senza pressione. Hanno già una certa dose di sicurezza e noi, con la poca intensità messa in campo stasera, non abbiamo fatto altro che aiutarli“.

Molto contrariato Draymond Green: “Sono davvero deluso, anche da me stesso. Io penso che, quando riesco a portare intensità sin dall’inizio, di solito tutti gli altri mi vengono dietro. Oggi non è successo, quindi è colpa mia. Devo assolutamente fare meglio“. Ottimista, infine, Klay Thompson: “Questa partita è stata uno schifo, e abbiamo perso. E’ il basket, succede; ma ora dobbiamo pensare a venerdì. Andiamola a vincere e facciamolo alla grande, come siamo ben capaci di fare“.

 

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.