Warriors, West replica a Silver: "Durant? Poteva firmare per chi voleva"

“Non penso che sia una buona cosa per la lega. Nel caso di Kevin Durant rispetto assolutamente la sua decisione: una volta che diventi free agent, fai le tue scelte. Detto ciò, penso che debbano rimanere quei principi che mirano a creare una lega in cui ogni squadra abbia l’opportunità di competere. Penso che dobbiamo ri-esaminare alcuni elementi del nostro sistema”. Cosi, a suo tempo, Adam Silver si espresse sul passaggio di Kevin Durant ai Golden State Warriors.

Parole che, adesso, hanno trovato la risposta di Jerry West, ex leggenda dei Los Angeles Lakers e attuale executive della franchigia della Baia. Intervistato da Tim Kawakami del San Jose Mercury News nel corso the TK Show, ‘Mister Logo’ ha dichiarato: “Non ricordo che quando i Lakers firmarono Shaquille O’Neal ci fu lo stesso clamore. I negoziati si fanno in due, da una parte i proprietari dall’altra i giocatori e, dal punto di vista di questi ultimi, certe dichiarazioni sono assolutamente sbagliate. Quando ho saputo che il commissioneraveva detto certe cose gli ho voluto parlare per dirgli che non era giusto, soprattutto nei confronti di Kevin e dei Warriors. I giocatori, del resto, si accordano per questo, per avere la possibilità di andare a giocare dove più gli aggrada. E’ una possibilità che avrei sempre voluto avere anche nel corso della mia carriera e sono sicuro che in tanto la pensassero come me già a quell’epoca”.

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Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.