Who will be the Lord of the Ring

All’alba dei playoff non si poteva non scrivere di uno degli anni più incerti su chi si affermerà come padrone della lega di basket numero uno al mondo. Tra grandi sorprese e solite conferme, ecco chi può dire la sua per scrivere il proprio nome nella storia.

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GOLDEN STATE WARRIORS – Non si può non parlare di loro per primi, data la loro posizione elitaria e costante sul gradino più alto della lega. Guidati dal talento di Steph Curry, consacrato definitivamente come uno dei migliori playmaker del nuovo millennio, e dal genio di Kerr, pronto a vincere il titolo di miglior allenatore e capace di limare gli ultimi difetti di una squadra sorprendente lo scorso anno. Il titolo è alla loro portata, cosa impensabile qualche anno fa, e anche solo essere tra i favoriti è una grande vittoria.

ATLANTA HAWKS – Quanti avrebbero puntato anche solo un euro sul loro primo posto nella Eastern Conference ad inizio stagione? Diciamoci la verità, chi lo dice sta mentendo. Vera, enorme rivelazione dell’anno, hanno fatto del gioco di squadra la loro forza, arrivando ad essere nominati tutti come giocatore del mese in quel di gennaio. Coach Budenholzer è cardine intorno al quale gira tutto il ben oliato meccanismo di Atlanta, dove ha fatto diventare grandi degli ottimi prospetti e rispolverato talenti che sembravano essere persi, come il trentenne Korver. Non sono sicuro del fatto che arrivino fino in fondo, ma vivere sulle ali dell’entusiasmo può dare quella spinta in più che ti porta a vincere.

HOUSTON ROCKETS – Quest’anno fanno sul serio, e a tratti si è visto davvero chiaramente. La franchigia è stata trascinata perennemente da The Beard, in una stagione quasi inumana, e rinforzata più volte con trattative di mercato che hanno portato alla corte di McHale riserve di lusso come Smith e Brewer, con quest’ultimo in grande spolvero ogni volta che entra in partita è candidato seriamente ad essere il sesto uomo dell’anno. Unico neo non riuscire ad entrare nelle prime due ad Ovest, causa anche i continui stop di Howard, quasi non pervenuto durante la regular season. Che sia tutto un piano per sfoderare un’arma distruttiva ai playoff?

CLEVELAND CAVALIERS – Che se ne voglia dire, The King è sempre lì a dire la sua. Cambia squadra, viene criticato durante la stagione e messo in dubbio tutto il progetto Cavs, ma a fine anno il secondo posto è praticamente acquisito e con tutta probabilità sono i favoriti per un posto alle Finals 2015. I nuovi Big Three sembrano avere ancora qualcosina da migliorare, soprattutto legate ai problemi di un Love non proprio al massimo delle possibilità. Con tutta onestà se dovessero raggiungere l’ultima serie, scommettere sull’avversario. MEMPHIS GRIZZLIES – Era da tanto tempo che una squadra non otteneva risultati degni di nota improntando il proprio valore offensivo sulle doti dei due lunghi e questa peculiarità sta portando avanti con prestazioni sempre elevate i Grizzlies. Gasol e Randolph sono imprescindibili per la franchigia, vicina all’ottenimento di un secondo posto che nella Western Conference è tutto tranne che scontato. Eppure sono convinto che il loro cammino in postseason non sarà così longevo, proprio perché ad ovest ogni partita sarà una finale e il tutto potrebbe interrompersi proprio al primo turno, se si troveranno contro Dallas o addirittura San Antonio.

duncan copertinaSAN ANTONIO SPURS – Proprio in Texas ci spostiamo, dove risiedono quelli che sono tutt’ora i campioni in carica. E forse è l’unico motivo per cui c’è bisogno di citarli. Non proprio i favoriti per la corsa al titolo, vengono da una stagione difficile e l’ennesima in cui sembrano non capaci di infilare il secondo successo consecutivo. Ma mai dare per morti i ragazzi di Popovich, che daranno in ogni caso fastidio a tutti e magari dimostreranno ancora che tutti sbagliano a considerarli spacciati.

MILWAUKEE BUCKS – E qui parlare di titolo è pura utopia. Quanto c’è nella stupenda stagione dei Bucks (ultimi in tutta la lega lo scorso anno) del genio di Jason Kidd? A mio parere tantissimo, per non dire che sia tutto merito suo. Il loro obiettivo stagionale è assaporare il gusto della postseason, in attesa di diventare a mio parere una contender ad ottobre. Con un rientrante Jabari Parker, con MCW e Antetokounmpo rafforzati da un altro anno di esperienza, non considerarli all’altezza dei piani alti potrebbe rivelarsi un errore fatale.

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About The Author

Vincenzo Florio Nato a Napoli nel 1994. Laureando in Giurisprudenza e aspirante giornalista, fondatore di Nba24.it e firma di WorldOfWrestling.it. Diviso agonisticamente tra The Beard e Paul George, il cuore resta solo di Steve Nash.