VECCHIO A CHI? - Il rendimento dei 9 giocatori più anziani in attività. E che attività!

Col ThanksGiving Day abbiamo fatto giusto un mese dall’inizio del campionato. Una stagione che sta smentendo in buona parte tutti i pronostici fatti in estate, come spesso accade. Soprattutto quelli che riguardano i giocatori avanti con gli anni. Probabilmente troppo vecchi per poter tenere in piedi le sorti di una franchigia, ma ancora dotati di innato talento che non è schiavo dell’anagrafe e che li rendono ancora decisivi. E allora andiamo a scalare la classifica dei nostri matusalemme e vedere come se la sono cavata dopo il primo mese.

9) NAZR MOHAMMED (37 anni) Lo spazio a Chicago non è mai stato tanto. E il suo apporto di conseguenza è minimo. A Thibodeau però piace: la scorsa stagione è sceso sul parquet in 80 occasioni su 82; qualche cartuccia da sparare ce l’ha ancora, il vecchio Nazr.
1.7 punti, 3.3 rimbalzi, 0.3 assist

8) ANDRE MILLER (38 anni) E’ la sua seconda stagione a Washington, dopo esservi arrivato in una trade a metà campionato, ma non è mai partito titolare. Nemmeno per sbaglio. Il playmaker di certo è uno dei ruoli che meno si adatta all’incessante incorrere degli anni; a ciò si aggiunga che negli ultimi tempi il diametro di Andre si è colpevolmente allungato.
4.3 punti, 1.4 rimbalzi, 3.1 assist

 

oldnorthbanter.com
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7) VINCE CARTER (37 anni) Personalmente, l’avremmo collocato volentieri più in alto,ma ci sono delle cifre inattaccabili a cui bisogna tenere fede. Memphis gli ha dato l’opportunità di tornare alla ribalta e Vince non solo l’ha presa ma sta anche andando ben oltre le aspettative della franchigia. Spesso è il primo della panchina a entrare in campo: un segnale di fiducia, non indifferente. A dispetto dell’età, il suo contributo è ancora significativo.
5.7 punti, 2.2 rimbalzi, 1.4 assist

6) PABLO PRIGIONI (37 anni) A volte le sue giocate non sono tra le più comprensibili. Ma in questo avvio di stagione, si sta riscoprendo più efficace del solito come percentuali al tiro. Questo gli permette di avere tanti minuti da Fisher. Se solo a New York giocassero un po’ più di squadra…
6.6 punti, 1.8 rimbalzi, 2.3 assist

5) JASON TERRY (37 anni) Con tutte le attenzioni della difesa che Harden e Howard riescono ad attirare, facendola chiudere, Houston aveva bisogno di tiratori. Così, dopo Ariza, in estate è arrivato anche Terry. The JET non sta deludendo le aspettative. Tanti minuti anche per lui, e con essi altrettanti punti. Proprio come vuole McHale.
7.3 punti, 1.1 rimbalzi, 1.4 assist

4) KEVIN GARNETT (38 anni) E’ fuori dal podio, ma la decisione è stata molto sofferta. Non solo sta marciando a cifre migliori di quello dello scorso anno, ma da inizio stagione KG ha assunto un atteggiamento molto didattico nei confronti dei nuovi innesti della franchigia. Punti e carisma è la ricetta per ritagliarsi ancora spazio in NBA a 38 anni suonati. E nel pitturato ha ancora pochi rivali.
7.5 punti, 8.3 rimbalzi, 1.8 assist

Arriviamo così al podio. I nomi, facilmente immaginabili, meriterebbero intere monografie. Storie fatte di trionfi e successi e di voglie di vincere mai sopite. Ed è probabilmente la fame, componente genetica del campione NBA, che permette loro non solo di dare un ottimo contributo ai successi di squadra, ma di essere spesso e volentieri decisivi.

(foto da: bleacherreport.com)
(foto da: bleacherreport.com)

3) MANU GINOBILI (37 anni) Ad avercelo un sesto uomo così, ancora col vizietto di vincere anelli da protagonista. Indispensabile per gli Spurs, a maggior ragione ora che si è ricreato il sodalizio con Messina di 12 anni fa. Ma il tempo per lui non passa. E non dite che non lo sapevate. La personalità, infatti, è rimasta intatta.
11.9 punti, 2.4 rimbalzi, 3.9 assist

Paul Pierce2) PAUL PIERCE (37 anni) Washington aveva bisogno di un’ala piccola dopo la partenza di Ariza. Ma ce ne voleva una di un certo livello per puntare a fare meglio dello scorso anno. L’identikit corrisponde proprio a quello di Paul Pierce. Titolare inamovibile, leader indiscusso, si lascia ancora andare a ventelli. E quando non lo fa, prende sempre i tiri che poi decidono la partita. Rimane una sicurezza: i Wizards e il basket hanno ancora bisogno di lui.
13.3 punti, 5.4 rimbalzi, 2.6 assist

 

(foto da: bleacherreport.com)

1) TIM DUNCAN (38 anni) Ha (ancora) una doppia doppia di media e dà (ancora) a chiunque lezioni di post. Non c’è bisogno di aggiungere altro.
13.7 punti, 10.2 rimbalzi, 2.7 assist

About The Author

Salvatore Malfitano Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012 e per gianlucadimarzio.com, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone