Vittorie in rimonta per Portland e Dallas su Charlotte e Sacramento. Thunder sempre più a picco, W facile per i Bucks

OKLAHOMA CITY THUNDER @ MILWAUKEE BUCKS 78 – 85: al BMO Harris Bradley Center di Milwaukee, Wi, arrivano gli “spaesati” OKC Thunder, forti del rientro a pieno regime di Reggie Jackson e Jeremy Lamb. La partita, senza mezzi termini dai bassi contenuti estetici e tecnici, parte su ritmi molto bassi e dopo 8 minuti il punteggio è ancora inchiodato sul 10-6 Thunder. Tanti gli errori, da una parte e dall’altra, con OKC che nel finale migliora la mira e con Ibaka-Jackson cerca l’allungo (22-15). Coach Brooks è costretto a schierare Jackson come guardia, affiancandolo alla regie di Telfair, e la point guard di Pordenone non delude le aspettative del coach, regalandogli delle ottime percentuali. Il vantaggio arriva in doppia cifra (25-15) e i Bucks cercano la scossa dalle seconde linee. Detto, fatto: Antetokounmpo entra, penetra e schiaccia la bimane che risveglia Milwaukee! Non solo Giannis ma anche Pachulia in versione assistman cerca di migliorare un attacco fin troppo disordinato. Il primo vantaggio lo firma proprio il georgiano col tiro dalla media distanza (35-37). Si va, dunque, negli spogliatoi con un quarto vinto a testa (16-26 Bucks nel II periodo). Il punteggio recita il più europeo dei 38-41. Ritornati sul parquet i Thunder smarriscono quel minimo di sicurezza accumulata durante il primo quarto e si fano letteralmente sopraffare dalla voglia di vincere della panchina dei Bucks. L’unico che sembra tener botta è Reggie Jackson che chiuderà con 29 punti, 12/21 dal campo in 43 minuti di impiego. Sul finale della penultima frazione di gioco sale in cattedra OJ MAYO che comincia ad alzare le sue statistiche. Pachulia, Knight, Bayless e Giannis fanno il resto. Arriva per 78-85 la sesta sconfitta stagionale, sprofondando così al terzultimo posto nella Western Conference. I Bucks, invece, centrano la loro quarta vittoria, la seconda di fila. La W in back-to-back arriva dopo un digiuno incredibile: mancava dal marzo del 2013!

OKLAHOMA CITY THUNDER (2 – 6): Thomas 5, Ibaka 14, Adams 2, Lamb 6, Jackson 29, Perkins 7, Morrow 10, Collison, Telfair 2, Smith. Jones, Roberson: N.E.

MILWAUKEE BUCKS (4 – 4): Parker 6, Ilyasova 2, Sanders 4, Dudley 4, Knight 16, Pachulia 8, Mayo 19, Antetokounpo 14, Henson, Wolters 6, Bayless 6. Marshall, Middleton: N.E.

 

Kings Mavericks Basketball
9th top scorer all-time, Dirk Nowitzki! (miamiherald.com)

SACRAMENTO KINGS @ DALLAS MAVERICKS 98 – 106: può essere un di quelle serate storiche per i Mavericks e per l’intera NBA. Dirk Nowitzki è a 17 punti dai 26946 di Hakeem Olajuwon per spodestare The Dream dal nono posto dei migliori realizzatori nella storia della lega. C’è una bella atmosfera all’American Arlines Center ma questa viene subito stravolta dall’avvio shock dei Mavs: Cousins, McLemore e Gay chiudono in 10 minuti un parziale di 26-6 portandosi già nel primo quarto in vantaggio di 20 lunghezze! Si va al primo break sul 32-14 Kings e nel secondo periodo il distacco sembra aumentare, arrivando a toccare anche il +24! Sarà anche la sua festa ma Dirk un’altra “notte in ufficio” non la disdegna mai; parte proprio dalle sue dolci mani la rimonta. Cominciano a prenderci anche da fuori i Mavs che prima con Parsons e poi con lo stesso WunderDirk arrivano sul 54-48 a fine primo tempo, chiudendo con 34 punti realizzati la seconda frazione. La rimonta non è ancora completata e allora ci pensano T. Chandler, creando il vuoto a rimbalzo, e Monta Ellis, prima in zingarata e poi col tiro sulla sirena di fine quarto. Calano, anzi crollano le percentuali per Sacramento che conclude il quarto con 15 punti messi a referto e 30 concessi! A 8:57 dalla fine, Ellis decide di non attaccare il canestro, di scaricare a Dirk Nowitzki che è lì, pronto a scrivere la storia! Il suo jumper lo fa entrare di diritto tra le leggende, diventando il nono miglior marcatore di sempre. La ciliegina sulla torta arriva a metà quarto con la tripla del tedesco per suggellare il +11 Mavs e i suoi personali 23 punti! Game, set, match & history: 98-106 Dallas, che arriva a quota 5 vittorie in stagione e impattano con lo stesso record proprio i Sacramento Kings.

SACRAMENTO KINGS (5 – 3): Gay 26, Thompson, Cousins 16 + 11 RT, McLemore 17, Sessions 18, Landrt 11, Evans 1, McCallum 3, Casspi 6, Stauskas, Williams, Hollins.

DALLAS MAVERICKS (5 – 3): Parsons 19, Nowitzki 23, Chandler 14 + 11 RT, Ellis 16, Nelson 5, Smith, Harris 12, Wright 10, Aminu, Barea 5, Crowder 2.

 

Wesley Matthews al ferro (oregonlive.com)
Wesley Matthews al ferro (oregonlive.com)

CHARLOTTE HORNETS @ PORTLAND TRAIL BLAZERS 100-102:  dal Texas ci spostiamo in Oregon, al Moda Center, la casa dei Portland Trail Blazers. Arrivano gli Charlotte Hornets per un match che si prevede intenso. Con Nicolas Batum fuori per una contusione al ginocchio, coach Stotts opta per Crabbe in quintetto. Sulla falsa riga dell’American Airlines Center di Dallas, anche qui i padroni di casa partono molto soft, andando sotto 35-21 grazie ad un incredibile 64% dal campo degli Hornets nel solo primo quarto. Nella seconda frazione le cose non sembrano cambiare, con Al Jefferson che usa la maggior finezza tecnica per annullare difensivamente Lopez. I suoi canestri nel pitturato fanno male ai lunghi di Portland, continuando a punire fino a metà quarto. A 1’ dalla fine del primo tempo il tabellone segna 62 (!!) per Charlotte e 43 per Portland. La scossa proco prima della sirena arriva dal vero leader, Damian Lillardche piazza la tripla che sposta leggermente l’inerzia dalla parte dei bianco-rosso-neri. Le percentuali nel secondo tempo, almeno dalla lunga distanza, non migliorano per i Trail Blazers che sono costretti ad aggrapparsi ad un Lillard spettacolare ed efficace. Il suo jumper riporta lo svantaggio sotto la doppia cifra (73-64) ma la vera spina nel fianco continua ad essere Big Al (22 per lui a fine serata). Si va all’ultimo giro di boa sul punteggio di 85-75 per gli Hornets. Tutto negli ultimi 12’. La rimonta, coadiuvata da un sempre rovente pubblico, parte da Kaman (-4), passa per i rimbalzi offensivi e i punti di Aldridge (-2) e si completa grazie alla tripla di Steve Blake. Il primo vantaggio del match arriva a 3 minuti dalla fine! Il canestro della definitiva vittoria arriva da Aldridge che, catturando il suo quarto rimbalzo offensivo, deposita in fondo alla retina il pallone. 100-102 Portland, con tanta sofferenza ma con tanto cuore.

CHARLOTTE HORNETS (3 – 5): Kidd-Gilchrist 12, Williams, Jefferson 22, Stephenson 14 + 14 RT, Walker 16, Hairston 8, Zeller 7, Maxiell, Neal 9, Roberts 12.

PORTLAND TRAIL BLAZERS (5 – 3): Crabbe 2, Aldridge 25 + 14 RT, Lopez 4, Matthews 16, Lillard 29, McCollum 4, Kaman 12, Blake 5, Wright, Freeland 5.

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Salvatore Malfitano Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012 e per gianlucadimarzio.com, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone