Bucks, Giannis dopo il successo contro i Warriors: "Dobbiamo mantenere questa mentalità"

Nella notte NBA i Milwaukee Bucks, privi di un top player come Holiday, hanno messo in mostra tutto il loro talento travolgendo un’altra contendente al titolo, i Golden State Warriors, per 118-99 al Fiserv Forum. Un successo netto, una partita praticamente mai in discussione con i campioni in carica saldamente in controllo sul +39 dopo due quarti (il deficit a metà partita più alto mai inflitto ai Warriors da quando la franchigia nel 1962 si trasferì da Philadelphia alla Bay Area), a pochi giorni di distanza da un’altra prova dominante contro un’altra corazzata come i Brooklyn Nets, battuti sabato scorso per 121-109. La conferma in altre parole che anche quest’anno chiunque ambisca al titolo dovrà prima vedersela con Giannis e compagni.

Il greco è stato l’mvp indiscusso di serata con una tripla-doppia da 30 punti, 12 rimbalzi e 11 assist conditi anche da tre stoppate: “Non saprei dire perchè giochiamo così bene contro le squadre più forti” – commenta il nr. 34 di Milwaukee nel post partita – “Ma la cosa più importante è continuare a costruire e coltivare questa mentalità vincente, sia nelle partite complicate che in quelle più facili, perchè è il modo migliore per arrivare pronti ai playoff di maggio e giugno, quando dovremo lottare per difendere il titolo”.

“Voglio sempre essere il giocatore più aggressivo e intenso in campo” – prosegue Giannis parlando della sua prestazione – “Quando devo fare qualcosa con la palla in mano non ci penso mai due volte, la faccio e basta. Se ho lo spazio per attaccare il ferro mi butto dentro, se vedo un compagno libero la passo immediatamente. Scendo sempre in campo con questo approccio, e continuerò a farlo”.

Il prossimo impegno dei Bucks, quarti ad est con un record di 27 successi e 17 sconfitte, sarà nella notte fra sabato e domenica in trasferta contro i Toronto Raptors.

 

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.