Bulls e Grizzlies strapazzano Kings e Nets. Colpaccio Pistons a Charlotte e si rivede Datome!

Al Jefferson vs Greg Monroe (vavel.com)
Al Jefferson vs Greg Monroe (vavel.com)

DETROIT PISTONS @ CHARLOTTE HORNETS 106-78: inquadrare l’andamento della regular season delle squadre di coach Clifford e di coach Van Gundy è una delle cose più complesse. Per certi versi in maniera simile e quasi simultanea, sono partite entrambe malissimo, deludendo i molti che prospettavano un minimo di rinascita in questa stagione. Prima 20 partite disastrose. Poi, insieme, la rinascita, i miglioramenti nei risultati (per cause diverse che già conosciamo) e poi l’infortunio delle due stelle principale. Insomma, fortuna e Detroit/Charlotte nella stessa frase quest’anno non suona bene. Anche la partita di stanotte è quasi “paranormale” come le loro stagioni. Alla Time Warner Cable Arena, la partita dura essenzialmente un quarto, chiuso, tra l’altro, in vantaggio dai padroni di casa. Jefferson fa come sempre la voce molto grosso all’inizio ma va calando poi nel corso della partita. Chi non cala mai di intensità è la coppia di lunghi di Detroit, prontamente innescata da un DJ Augustin sempre più motivato e sempre più incisivo sulla gestione della squadra. Monroe, Drummond e Augustin combinano 55 punti e demoliscono nei successivi 3 quarti dei Hornets più che spenti. Gli unici lati positivi sono la costanza di Gerald Henderson, anche stasera 17 e un buon PJ Hairston che a suon di triple cerca di tener vivi i suoi. Ma i tentativi sono vani in maniera clamorosa: nel secondo, nel terzo e nel quarto periodo i padroni di casa non superano quota 20 punti segnati (19-14-18) e ne concedono ben 80 agli avversari. Una disfatta che riporta le ombre sul North Carolina. Da sottolineare, perchè evento raro, è l’ingresso in campo del nostro Gigi Datome, nel pieno del garbage time: per l’ex capitano della Virtus Roma arrivano 4 punti, 1 palla persa, 3 rimbalzi (2 difensivi ed 1 offensivo), 2/3 dal campo, il tutto in 3:35 di gioco.  Finisce 106-78 a Charlotte dove i Detroit Pistons asfaltano i poveri Hornets.

DETROIT PISTONS (21-32): Singler 8, Monroe 23 + 12 RT, Drummond 14, Caldwell-Pope 5, Augustin 18, Jerebko, Meeks 18, Tolliver 16, Lucas III, Anthony, Datome 4, Dinwiddie.

CHARLOTTE HORNETS (22-30): Taylor 12, Zeller 8, Jefferson 13 + 12 RT, Henderson 17, Roberts 3, Stephenson, Williams 3, Maxiell 2, Hairston 16, Vonleh 4.

 

Tredicesima double-double consecutiva per Pau Gasol! (washingtonpost.com)
Tredicesima double-double consecutiva per Pau Gasol! (washingtonpost.com)

SACRAMENTO KINGS @ CHICAGO BULLS 86-104: allo United Center i riflettori sono puntati su coach Corbin, che molto probabilmente lascerà la panchina o comunque il posto di capo allenatore per far posto a George Karl, e su Mike Dunleavy che dopo 19 partite ritorna ad essere a disposizione di coach Thibodeau. L’inizio porta subito la firma del grande coach Dunleavy e suo figlio fa capire che a Chicago sarà tutta un’altra musica con il suo ritorno. I Bulls chiudono in vantaggio il primo quarto e nel secondo non calano di intensità, soprattutto in difesa: Brooks scippa McLemore, va in campo aperto, a rimorchio c’è Mirotic, Brooks gli alza la palla ma niente, lo spagnolo non condivide il progetto ambizioso con lui. Materiale per Shaq a volontà! La vendetta di McLemore arriva qualche minuto dopo quando ruba palla, va in campo aperto e Gay realizza quello che prima era nei piani di Brooks. Lo svantaggio dalla doppia cifra passa ai soli 2 possessi. Un DMC molto quieto nel primo tempo si limita a giocare per gli altri, chiudendo con 6 assist. L’ultimo minuti è tutto D-Rose prima con l’and-one poi col canestro quasi sulla sirena. Diventa di nuovo di 8 punti il divario tra le due squadre, divario che si riallarga ad inizio secondo tempo quando i cecchini in maglia Bulls iniziano ad ingranare. Snell è l’uomo del terzo quarto senza ombra di dubbio: da 3 punti, in penetrazione, schiacciata, ottimi movimenti senza palla, decisivo per il nuovo allungo Chicago.Accanto a Snell sale in cattedra Pau Gasol, con l’ennesima doppia doppia stagionale, la trentaquattresima in totale e la tredicesima consecutiva: saranno 26 e 16 rimbalzi a fine partita. il parziale di 27-15 del terzo quarto chiude anzitempo la gara. Finisce 86-104 per dei convincenti Chicago Bulls.

SACRAMENTO KINGS (18-33): Gay 24, Thompson 7, Cousins 15, McLemore 11, Sessions 3, Evans 3, McCallum 11, Casspi 6, Landry 6, Hollins, Stauskas.

CHICAGO BULLS (33-20): Dunleavy 5, Gasol 26 + 16 RT, Noah 2, Butler 5, Rose 23, Snell 24, Brooks 4, Gibson 9, Mirotic 3, Moore, McDermott 3, Bairstow, Mohammed.

 

BROOKLYN NETS @ MEMPHIS GRIZZLIES 86-95: inizio ricco di emozioni al FedEx Forum di Memphis con il ritorno di coach Hollins per la prima volta da avversario in quello che qualche anni fa era il suo tempi e la consegna della maglia da All Star per Marc Gasol. L’inizio sorride ai padroni di casa che spingono subito sull’acceletatore: prima la schiacciata in transizione di Jeff Green poi un inimmaginabile coast-to-coast di Z-Bo che fa letteralmente impazzire tifosi e soprattutto panchina dei Grizzlies. Memphis in pieno controllo della gara, governando sotto canestro e punendo i tardivi rientri difensivi dei Nets. Randolph porta a scuola due giganti come Plumlee e Lopez e chiude il primo quarto sul punteggio di 32-15. Partita in salita se ce n’è una per Brooklyn. Nel secondo tempo la musica non cambia e vengono messe in evidenza le grosse lacune difensive degli uomini in bianco-nero: l’alley-oop tra Gasol e Green è quasi imbarazzante da subire. il perentorio +18 a metà terzo quarto sembra già condannare i Nets che devono accasciarsi definitivamente sotto i colpi di Zach Randolph che la mette anche dall’arco dei 3 punti. Partita in ghiaccio, con 6 giocatori in doppia cifra per sbriciolare i Brooklyn Nets. Finisce 86-95 Grizzlies, che così condannano Brooklyn alla terza sconfitta consecutiva.

BROKLYN NETS (21-31): Johnson 11, Garnett 2, Plumlee 15 + 14 RT, Anderson 15, Jack 12, Lopez 12, Williams 10, Bogdanovic 3, Jefferson, Jordan 6, Morris, Brown.

MEMPHIS GRIZZLIES (39-13): Green 11, Randolph 19, Gasol 14 + 11 RT, Lee 15, Conley 2, Udrih 13, Allen 12, Calathes 1, Koufos 8 + 10 RT, Leuer.

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About The Author

Alessandro Pagano Giornalista Pubblicista e studente di Scienze e Tecnologie della Comunicazione. Scafati e il basket i suoi primi e unici grandi amori. Cresciuto sotto il segno dell’avvocato Buffa e Flavio Tranquillo. Si va a dormire con pantaloncini e calzettine da gioco “because you never know if a game breaks out”! Fondatore di NBA24.it