LA LAVAGNA - "Backside" pick and roll: Milssap. Teague o Korver?

LegendaAncora pick and roll, sempre pick and roll. Alla base del basket e di gran part del playbook degli Atlanta Hawks, sempre alla ricerca di nuove soluzioni per armare le prime tre opzioni offensive di squadra: Kyle Korver, Paul Milssap e Jeff Teague.

L’ordine non è casuale: si tratta della priorità nella scelta delle varianti del “Backside”, ovvero un pick and roll portato all’altezza della linea dei tre punti per mandare fuori giri le rotazioni difensive avversarie.

La prima opzione, come detto, è armare la conclusione piedi per terra di Korver: con il play in possesso di palla, il lungo (generalmente Millsap) finge di portare un blocco in punta facendosi, in realtà, consegnare palla. Contestualmente , partendo dall’angolo sul lato deboli, Korver effettua il suo classico “ricciolo” liberandosi in tal modo per un tiro da tre relativamente comoda oppure per una penetrazione per vie centrali (Slide 1-2-3).

Lo stesso numero 26 potrebbe, però, anche optare per il “pocket pass” per Millsap che, intanto, ha comunque completato il movimento di pick and roll classico e si trova pronto a ricevere per attaccare il canestro oppure provare il tiro dalla media (Slide 4).

Ultima, ma non per importanza, la scelta di affidarsi all’iniziatore dell’azione, vale a dire Teague: il quale, nella maggior parte dei casi si trova pronto a ricevere il consegnato di Korver e, alternativamente, scegliere se attaccare il ferro oppure azzardare la tripla (Slide 5).

Slide 1
Slide 1
Slide 2
Slide 2

 

 

 

 

 

 

Slide 3
Slide 3
Slide 4
Slide 4

 

 

 

 

 

 

Slide 5
Slide 5

 

Sintetizzando, in ogni caso si pesca non bene ma benissimo.

Commenta
(Visited 32 times, 1 visits today)

About The Author

Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.