LA LAVAGNA - "Horns Clear Twist", quando i Rockets vanno in pick and roll...anzi, no

LegendaAbbiamo già diffusamente trattato dei vantaggi e delle infinite varianti del “pick and roll”, il gioco a due più semplice, immediato ed efficace della pallacanestro. Utile, soprattutto, ad attaccare la zona quando risulta difficile spezzare il raddoppio partendo dal palleggio.

Ma come battere una difesa che si dispone 1-3-1, vale a dire in “single coverage” sul playmaker che porta palla? Per gli Houston Rockets la risposta è semplice: Horns Clear Twist, un pick and roll soltanto accennato che manda totalmente fuori giri le rotazioni difensive di chi si predispone a fronteggiare l’eventuale combinazione sull’asse play-pivot. Il primo, infatti, sfrutta l’accendo di blocco del secondo per battere il suo uomo e trovare una comoda linea di penetrazione fino al canestro (Slide 1). Opposizione? Quasi nulla, a causa del lungo che ha immediatamente tagliato verso il centro area costringendo l’uomo sul lato debole a seguirlo. Non mancano le alternative, che vanno dal gioco a due con il lungo (Slide 2) sotto canestro al ribaltamento sulla guardia libera in angolo per una comoda conclusione piedi per terra (o, ancora, un “extra pass” all’uomo in punta), come si evince dalla figura 3.

In caso di giocatore in grado di costruirsi la conclusione anche nell’ uno contro uno (citofonare Harden) nulla vieta il classico palleggio-arresto-tiro dopo aver depistato il marcatore sul crossover, l’attacco al ferro con una penetrazione per vie centrali o il completamento vero e proprio del pick and roll con il lungo (Slide 4). Contromisure? Nulle, se tutto viene eseguito con il giusto timing.

Slide 1
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Slide 3
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Slide 2
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Slide 4
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Quindi, care le mie 1-3-1 Nba, prestate attenzione. Alla volte il “pick and roll” può celare la più subdola delle trappole. E i Rockets di coach McHale lo sanno bene. Anzi, benissimo.

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About The Author

Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.