MARCH MADNESS - First Round: Grandi sorprese nella seconda giornata, con gli upset di Hawaii, Northern Iowa, VCU, Stephen F. Austin, Syracuse e soprattutto Middle Tennessee, che ferma Michigan State, tra le assolute favorite; nessun problema, invece, per Villanova, Oklahoma, Xavier ed Oregon.

Nella notte è terminato il primo round del torneo NCAA, e le sorprese non sono mancate.

SOUTH REGIONAL

Roderick Bobbitt lotta con Ivan Rabb per recuperare un pallone. (Foto da: www.nytimes.com)
Roderick Bobbitt lotta con Ivan Rabb per recuperare un pallone.
(Foto da: www.nytimes.com)

La prima a stupire è Hawaii (#13), che sconfigge 77-66 una rimaneggiata California (#4) ed ottiene il primo successo della sua storia al torneo NCAA. Determinanti per la sconfitta dei Golden Bears sono state le assenze per infortunio dei titolari Tyrone Wallace e Jabari Bird, oltre al pessimo giro palla, come dimostrano i soli 6 assist e i 16 palloni persi; grande importanza va affidata anche alla precisione dal campo dei Rainbow Warriors, che sono stati capaci di tirare con il 51.9% dal campo. Trascinatori di Hawaii sono stati Quincy Smith, autore di 19 punti con 6/8 dal campo, Roderick Bobbitt, che ha messo a referto 17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist e Stefan Jovanovic, che ha realizzato 16 punti. Per California ci ha provato Jordan Matthews con 23 punti, ma il prospetto NBA Jaylen Brown ha vanificato tutto con un’orribile prestazione da 4 punti con 1/6 al tiro, ben 7 palle perse e l’uscita per falli dopo soli 17 minuti.

Ad attendere Hawaii ci sarà Maryland (#5), che, secondo pronostico, supera 79-74 South Dakota State, seppur con qualche rischio nel finale. Migliori marcatori dei Terrapins sono stati Jake Layman, 27 punti, e Melo Trimble, 19 per lui; nei Jackrabbits ci provano Parks, con 22, Daum, con 16 e Marshall, con 15, ma non sono sufficienti per strappare il successo.

Partita combattutissima, invece, quella disputatasi tra Iowa (#7) e Temple (#10), con la prima che è riuscita ad imporsi 72-70 solo dopo un overtime; canestro decisivo realizzato da Woodbury, che ha rispedito nel canestro il tiro sbagliato dal compagno Gesell. Grande prova dei soliti Uthoff (23 punti) e Jok (16 a referto) in casa Terrapins, mentre negli Owls gli unici con più di 5 punti realizzati sono DeCosey con 26, Brown con 16, 9 rimbalzi e 5 assist e Bond, con una doppia-doppia da 14 punti e 15 carambole.

Daniel Ochefu in azione contro UNC-Asheville. (Foto da: www.newsday.com)
Daniel Ochefu in azione contro UNC-Asheville.
(Foto da: www.newsday.com)

La prossima ad affrontare Maryland sarà Villanova (#2), che nel derby azzurro ha asfaltato 86-56 UNC-Asheville (#15). Prova corale dei Wildcats, con ben 5 giocatori in doppia cifra: notevoli le prestazioni di Ochefu, 17 punti, 10 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate per lui, e del nostro Ryan Arcidiacono, che ha realizzato 14 punti con il 4/6 dalla lunga distanza; per i Bulldogs 14 di Smith, mentre il nostro Giacomo Zilli ha calcato il parquet per soli 2 minuti.

WEST REGIONAL

Un altro italiano che avanza al secondo turno è Pierfrancesco Oliva, che con 5 punti e 5 rimbalzi in 14 minuti concorre alla vittoria di St. Joseph’s (#8) per 78-76 su Cincinnati (#9). Per gli Hawks, 23 punti, 6 rimbalzi e 5 assist di Bembry e 19 punti e 7 rimbalzi di Miles; losing efforts da 26 punti e 9 rimbalzi per Evans e da 18 punti per DeBerry dei Bearcats.

Nel prossimo turno per il nostrano Oliva arriva la difficilissima sfida con Oregon (#1), che non ha dato scampo ad Holy Cross (#16), superandola 91-52. Per i Ducks 20 punti di Boucher, 12 di Benjamin e doppia-doppia da 11 e 13 rimbalzi per Cook; unico oltre i 10 per i Crusaders è il solito Robert Champion, autore di 22 punti.

La "preghiera" di Paul Jesperson, che regala a Northern Iowa il successo sulla sirena. (Foto da: www.sportingnews.com)
La “preghiera” di Paul Jesperson, che regala a Northern Iowa il successo sulla sirena.
(Foto da: www.sportingnews.com)

Interessante upset anche per Northern Iowa, che con la testa di serie #11 sconfigge 75-72 Texas, seed #6, ed avanza al secondo turno. Partita pazzesca, con i Panthers che conducono anche di 16 nel primo tempo, salvo poi farsi rimontare ed andare sotto di 4 a 13′ minuti dal termine; da qui inizia una serie di sorpassi e contro-sorpassi, fino al risultato di 72 pari a 2.7 secondi dal termine, con palla in mano a Northern Iowa, sprovvista di timeout e costretta a partire da fondo campo. La palla viene affidata a Paul Jesperson, che tira da centrocampo e realizza appoggiando al tabellone, facendo esplodere di gioia l’intera Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City. Per i Panthers 17 punti di Washpun, 16 di Morgan e 14 con 4/7 dalla lunga distanza per lo stesso Jesperson; per i Longhorns losing effort da 22 punti per uno scatenato Taylor, autore della rimonta dei suoi.

Per entrare nelle Sweet 16, i Panthers dovranno battere Texas A&M (#3), che ha regolato 92-65 Green Bay (#14). Per gli Aggies 20 punti di House e 15 con 6 rimbalzi di Trocha-Morelos; inutili i 22 punti di Small in casa Phoenix.

Buddy Hield attacca Jaylin Airington di CSU-Bakersfield. (Foto da: www.star-telegram.com)
Buddy Hield attacca Jaylin Airington di CSU-Bakersfield.
(Foto da: www.star-telegram.com)

Pronostico rispettato anche da parte di Oklahoma (#2), che batte senza troppi problemi Cal State Bakersfield (#15) per 82-68, guidata da uno straripante Buddy Hield da 27 punti e 5 rimbalzi con 8/14 dal campo e dai suoi fidati scudieri Cousins – 16 punti e 5 assist – e Woodard – 15 punti per lui. Per CSU-Bakersfield ci provano, vanamente, Ahmed, con 16 punti e 8 rimbalzi, e Mays, 14 e 8 carambole.

Ad attendere i Sooners ci sarà VCU (#10), che ha sconfitto la più quotata Oregon State (#7) per 75-67. Per assicurarsi il successo in un match così equilibrato, risolto solo sul risultato di 52-52 a 7 minuti dalla fine da un parziale di 21-10 in favore dei Rams, è stato necessario per VCU tirare con migliori percentuali – 48.2%, contro il 41.7% degli avversari – ed ottenere la supremazia sotto le plance – 39 rimbalzi a 24 per la squadra vincitrice -, considerata soprattutto la tendenza a perdere troppi palloni, ben 12, rispetto ai soli 6 buttati via dai Beavers. Mattattori di VCU sono stati JeQuan Lewis, con 21 punti, 7 rimbalzi, 8 assist ed il 7/11 dal campo e Mo Alie-Cox, autore di 20 punti e 8 rimbalzi con 7/8 al tiro; insufficiente per Oregon State la prestazione da 19 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 4 rubate di Gary Payton II.

EAST REGIONAL

Thomas Walkup contro tre giocatori di West Virginia. (Foto da: www.usatoday.com)
Thomas Walkup contro tre giocatori di West Virginia.
(Foto da: www.usatoday.com)

Ad est l’unico, clamoroso, upset è di Stephen F. Austin (#14), che sconfigge la quotata West Virginia (#3) per 70-56. In una partita dalle tremende percentuali – 31.9 per SFAU, 31.8 per WVU -, fondamentali sono i palloni persi, ben 22 per gli sconfitti, contro i soli 6 dei Lumberjacks. Vero e proprio trascinatore dei suoi è stato Thomas Walkup, che nonostante il 6/15 dal campo, realizza 19 dei 20 tiri liberi tentati e mette a referto 33 punti; unico oltre i 10 punti per i Mountaineers è Devin Williams, con una doppia-doppia da 12 punti e 17 rimbalzi.

Prossima avversari di SFAU sarà Notre Dame (#6), che, dopo aver inseguito 41-29 nei confronti di Michigan (#11), ha rovesciato le sorti del match ed evitato l’upset, vincendo 70-63. Nelle file dei Fighting Irish partita perfetta di Beachem, autore di 18 punti con 7/7 dal campo (4/4 da 3), assistito dalla doppia-doppia di Auguste, 10 punti e 12 rimbalzi, oltre a 3 stoppate, per lui. Per i Wolverines inutile prova da 15 punti di Abdur-Rahkman.

Schiacciata di James Farr contro Weber State. (Foto da: www.foxsports.com)
Schiacciata di James Farr contro Weber State.
(Foto da: www.foxsports.com)

Pronostico rispettato anche da Xavier (#2), che, senza troppa fatica, ha vinto 71-53 con Weber State (#15), guidata dalla doppia-doppia da 18 punti e 15 rimbalzi di James Farr; inutili per i Wildcats i 14 punti e 10 rimbalzi di Bolomboy.

I Musketeers nel secondo turno affronteranno i vice-campioni NCAA di Wisconsin (#7) – e non Arizona, come segnalato ieri erroneamente, ndr. -, che in una partita dai punteggi bassissimi superano 47-43 Pittsburgh (#10). Miglior marcatore della partita è Ethan Happ, autore di 15 punti e 9 rimbalzi, mentre l’unico giocatore in doppia cifra dei Panthers è Artis, con 13 punti.

MIDWEST REGIONAL

Reggie Upshaw contro Deyonta Davis di Michigan State. (Foto da: www.newsday.com)
Reggie Upshaw contro Deyonta Davis di Michigan State.
(Foto da: www.newsday.com)

L’upset più clamoroso di questo primo round arriva da St. Louis, dove la testa di serie #15 Middle Tennessee supera 90-81 una tra le favorite per la vittoria del titolo, Michigan State, solo l’ottavo caso nella storia in cui un seed così basso passa il turno. Per ottenere una simile impresa, i Blue Raiders hanno dovuto realizzare 11 delle 19 triple tentate, nonchè forzare gli avversari a ben 14 palle perse. Mattatore della serata è Reggie Upshaw, che con una prova da 21 punti e 8/14 al tiro scorta i suoi compagni al turno seguente, aiutato dai 19 punti del compagno Giddy Potts; per gli Spartans prova da 22 punti e 9 rimbalzi con 9/10 dal campo per Matt Costello, mentre la star della squadra Denzel Valentine, pur mettendo a referto 13 punti, 12 rimbalzi e 5 assist, tira solo con il 5/13 e perde ben 6 palloni.

Per continuare a sognare, Middle Tennessee dovrà superare Syracuse (#10), anch’essa autrice di uno sgarbo ad una squadra messa meglio nel ranking, Dayton (#7), sconfitta 70-51 grazie ad un ottimo secondo tempo. Miglior marcatore della partita è Malachi Richardson degli Orange, con 21 punti a referto; per Dayton inutili i 14 punti di Cooke.

Malachi Richardson vola verso il canestro di Dayton. (Foto da: www.nypost.com)
Malachi Richardson vola verso il canestro di Dayton.
(Foto da: www.nypost.com)

Terminato il primo round, le emozioni della March Madness continuato nella notte tra oggi e domani con la prima metà del secondo turno.

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About The Author

Lorenzo Sonnino Nato a Varese il 17/10/1995, laureando in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano. Tra i credenti nella fede del Prescelto, mi divido tra la Pallacanestro Varese e l'NBA, nella vana attesa che i Supersonics rinascano.