Nuggets, Malone infastidito dopo il ko contro gli Spurs: "Manca la durezza mentale"

Nella notte NBA i Denver Nuggets hanno rimediato un brutto ko contro i San Antonio Spurs per 123-111 al termine di un match dominato dai texani fin dalla palla a due e nonostante la tripla-doppia di un Nikola Jokic da 22 punti, 13 rimbalzi e 10 assist.

Nel post partita a commentare il risultato in conferenza stampa si è presentato il coach Michael Malone: “Avremmo meritato di perdere con uno scarto maggiore, di almeno 20 punti” – esordisce l’allenatore dei Nuggets – “Tutti i loro esterni, a prescindere che si trattasse di White, Murray o Walker, riuscivano a battere il difensore sul primo palleggio, e non è mai arrivato un aiuto come si deve, abbiamo continuato a concedere layups facili a canestro. Siamo stati impotenti, non riuscivamo a far funzionare nulla. È la peggior sensazione al mondo”.

“La cosa che mi ha preoccupato maggiormente è stata la nostra passività a rimbalzo” – prosegue Malone – “Ci hanno davvero dominato, è un dato allarmante, perché vuol dire che non eravamo né come dicevo prima a contestare il tiro né a lottare per il rimbalzo. Non so proprio cosa stessero pensando i ragazzi in campo e dove fossero in difesa”. A fine partita gli Spurs hanno catturato complessivamente 54 carambole contro le 33 dei Nuggets.

“Lo so che i back-to-back e la lunga serie di trasferte non sono piacevoli, ma questo non può giustificare una prestazione simile” – conclude il coach – “Tutte le squadre affrontano il nostro stesso numero di sfide e i nostri stessi impegni, serve grande durezza mentale per disputare al meglio queste partite e noi questa sera non l’abbiamo dimostrata. Adesso avremo un giorno di riposo, spero ci aiuti a ritrovare le energie per il match di sabato”.

I Nuggets torneranno in campo nella notte fra sabato e domenica di nuovo contro San Antonio per chiudere la lunga serie di sette partite disputate in trasferta. Attualmente, la franchigia del Colorado occupa l’ottavo posto nella Western Conference con un record di 12 successi e 13 sconfitte.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.