Rivers elogia pubblicamente Leonard, e la NBA multa per tampering i Clippers

Che i Los Angeles Clippers si preparino ad una Free Agency aggressiva, forti di uno spazio salariale da riempire pari a circa 54 milioni di dollari, non è per nulla un segreto. Uno dei grandi obiettivi, dovesse scegliere di salutare Toronto, è Kawhi Leonard, impegnato nelle NBA Finals 2019 con i Raptors, avanti 1-0 nella serie contro i Golden State Warriors.

Nei giorni scorsi, hanno fatto abbastanza discutere delle dichiarazioni rilasciate da Doc Rivers a ESPN, riguardo all’ex Spurs: “E’ il giocatore più simile a Michael Jordan che io abbia mai visto. LeBron è fenomenale, KD è fenomenale; ma lui è quello che per me più si avvicina a MJ” – aveva detto l’head coach dei Clippers – “Ha grandi mani, sa giocare in post, è un grande atleta, un ottimo difensore e sa prendere decisioni. Se lo batti sul posto, ti sposta via; aggiungiamo poi che sa tirare da 3. Io non voglio dire chi sia il migliore di sempre, essendoci chi dice Jordan, chi dice Magic e chi nomina LeBron. Per me, Kawhi fa parte di quel gruppo“.

Ebbene, queste parole non sono piaciute alla NBA la quale, pur non specificando riguardo a quale parte delle dichiarazioni di Rivers, ha deciso di multare per tampering (50.000 dollari) i Los Angeles Clippers. Al riguardo, si è espresso il Commissioner Adam Silver, in un’intervista al Boston Globe: “Sanzionare qualcuno non è proprio la parte più divertente del mio lavoro. E capisco l’interesse dei media nel raccogliere opinioni di un coach riguardo un giocatore; ma è un qualcosa che non è permesso“.

Allenatori e dirigenti, se gli viene chiesto un commento su un giocatore, dovrebbero dire ‘Non sono autorizzato dalla Lega a rispondere a questa domanda’. È un equilibrio di interessi, lo capisco. Ma c’è una linea sottile che non posso permettere venga varcata“, ha concluso Silver.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.