One of those nights - La vendetta di Lillard e le prove tecniche di dominio di DMC

51 punti (ovvio career-high), con 18/28 dal campo, 9/12 da tre, più 7 assist, 6 recuperi e zero palle perse in poco più di 31 minuti di impiego contro i Golden State Warriors campioni in carica. Questa la reazione di Damian Lillard dopo l’esclusione dall’All Star Game di Toronto.

Una prestazione mostruosa che fa del fenomeno dei Blazers il primo giocatore della storia Nba a realizzare almeno 50 punti, almeno 5 assist e almeno 5 recuperi contro la squadra campione. Lillard, inoltre, è il primo dai tempi di Michael Jordan (1996) a mettere a referto 50 e 6 recuperi tirando con il 64% dal campo, nonché il primo dopo il Reggie Miller versione 1992 con almeno 50 punti, 7 assist e zero palle perse.

Qualsiasi altro commento sarebbe superfluo, soprattutto considerando che i Warriors hanno potuto contare sull’ennesima tripla doppia sfiorata da Draymond Green (14 punti, 12 rimbalzi e 8 assist) e su uno Stephen Curry che ha comunque scritto 31, con 13/23 dal campo e 6 triple su 7 totali mandate a bersaglio nel solo primo tempo.

La seconda grande prestazione di giornata arriva da Sacramento, dove i Kings si sbarazzano dei Denver Nuggets di Danilo Gallinari (27 punti), grazie a un DeMarcus Cousins con il quale era impossibile negoziare: 37 punti, 20 rimbalzi e 4 stoppate nel 110-116 dei californiani. Dominante sembra addirittura riduttivo.

Ottime note arrivano anche dal derby di New York, vinto dai Nets sui Knicks (98-109) con un Brook Lopez sugli scudi (33 in 36 minuti, con il 13/23 al tiro) e stimolato dalla sfida a distanza con il fratello Robin.

Vittoria (115-111) anche per i Miami Heat sugli Atlanta Hawks: al 30+11 di Luol Deng, vanno registrati il 17+10 assist di Gorand Dragic e i 19 di McRoberts, anch’egli in doppia cifra per quanto riguarda i passaggi vincenti. Bene anche i Magic che strappano la W (110-104) in trasferta ai Mavs, con le doppie doppie di Vucevic (27+12 rimbalzi) e Oladipo (17+14 rimbalzi). Successo fuori casa anche per i Chicago Bulls in quel di Toronto, con i Raptors fiaccati da un Pau Gasol che va ad un assist dalla tripla doppia (18+11+9). Da segnalare, inoltre, il massimo in carriera (30 punti) di un sontuoso Doug McDermott.

Nella sfida tra due delle peggiori squadre della lega, i Pelicans la spuntano sui Sixers grazie ai 34 di Anthony Davis, ai 24 (più 12 assist) di Holiday e al 4/6 dall’arco di Ryan Anderson (26 punti complessivi). Chiudiamo, infine, con il ‘Barba’: nel 116-100 rifilato ai Suns in Arizona, sono arrivati 27 punti, 10 rimbalzi, 7 assist e 3 recuperi. Last but not the least.

Ah, quasi dimenticavamo: contro i Pistons (solita doppia doppia di Drummond), 22 punti 8 rimbalzi e 8 assist per John Wall. Ma in caso di vostro stupore ci stupiremmo a nostra volta.

Commenta
(Visited 18 times, 1 visits today)

About The Author

Claudio Pellecchia Napoletano classe ’87, giornalista sportivo e laureato in Giurisprudenza, ammesso che le due cose possano coesistere. Folgorato sulla via di Federico Buffa, intende divulgare il verbo della palla spicchi perché, come disse qualcuno, “lei non mente mai”. Scrive anche di calcio su Rivista Undici.